{"id":42070,"date":"2026-02-27T14:15:19","date_gmt":"2026-02-27T13:15:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/?p=42070"},"modified":"2026-02-27T14:15:49","modified_gmt":"2026-02-27T13:15:49","slug":"interview-with-luis-olivan-tenorio-overall-winner-of-urban-photo-awards-2025-urbaninsights","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/interview-with-luis-olivan-tenorio-overall-winner-of-urban-photo-awards-2025-urbaninsights\/","title":{"rendered":"Intervista a Luis Olivan Tenorio, vincitrice assoluta di URBAN Photo Awards 2025 \/ #URBANinsights"},"content":{"rendered":"<div class=\"interviewer\">\n<p>Ciao <strong>Luis<\/strong>, grazie per aver trovato del tempo da dedicarci. Come ti presenteresti a chi ancora non ti conosce come fotografo?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"interviewee\">\n<p>Ciao, grazie mille a voi per l\u2019intervista! Come fotografo, cerco di catturare la bellezza inaspettata e le storie che si nascondono nella vita di tutti i giorni: momenti che attirano la mia attenzione e che sento sarebbe un peccato non immortalare e condividere con chi \u00e8 capace di emozionarsi guardandoli.<\/p>\n<p>Nel mio lavoro tornano spesso il <strong>colore<\/strong>, l\u2019<strong>emozione<\/strong> e un sottile senso di <strong>mistero<\/strong>. Mi piace creare immagini che invitino all\u2019interpretazione e alla riflessione, lasciando allo spettatore lo spazio per trovarci un proprio significato personale. In sintesi, provo ad avvicinarmi al mondo con curiosit\u00e0 e sensibilit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"interviewer\">\n<p>Ancora congratulazioni per <strong>\u201cPorto in May\u201d<\/strong>, lo scatto che ha conquistato <strong>URBAN Photo Awards 2025<\/strong> nella sezione <strong>Foto Singole<\/strong>, selezionato personalmente da <strong>Paolo Verzone<\/strong>. Cosa puoi raccontarci del tuo scatto del vagone del treno nella stazione di <strong>S\u00e3o Bento<\/strong>? Cosa cercavi di catturare?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"interviewee\">\n<p>Innanzitutto grazie al festival, alla giuria e a <strong>Paolo<\/strong> per il premio: per me \u00e8 un onore enorme. Avevo gi\u00e0 partecipato alle edizioni precedenti e il livello dei fotografi e la qualit\u00e0 dei lavori sono sempre altissimi, quindi questo riconoscimento \u00e8 davvero un sogno che si realizza.<\/p>\n<p>Quanto alla foto, mi trovavo a <strong>Porto<\/strong> per un viaggio con la mia famiglia e ho deciso di ritagliarmi una giornata tutta per me, per poter fotografare con calma e secondo i miei ritmi. Nei giorni precedenti avevamo gi\u00e0 visitato diversi luoghi della citt\u00e0 e avevo programmato un piccolo itinerario, studiando bene gli orari per tornare in certi posti e sfruttare quella che secondo me sarebbe stata la luce migliore.<\/p>\n<p>La stazione ferroviaria di <strong>S\u00e3o Bento<\/strong> \u00e8 una tappa obbligata a Porto. L\u2019atrio principale \u00e8 ricoperto di splendidi azulejos che raccontano la storia del Portogallo e vi si accede attraverso una facciata decorata con magnifiche vetrate colorate. Ho pensato che, con il sole che colpiva direttamente i vetri, l\u2019atrio sarebbe stato inondato da una luce molto particolare.<\/p>\n<p>Sono rimasto a lungo l\u00ec nell\u2019atrio e ho scattato diverse immagini interessanti. Ma una cosa che si impara presto quando si fa <strong>street photography<\/strong> \u00e8 che conviene muoversi, esplorare, cercare nuovi punti di vista. Cos\u00ec mi sono addentrato nella stazione e ho notato come la luce primaverile, addolcita da nuvole sottili che nei giorni precedenti avevano portato una pioggia leggera, illuminasse con grande delicatezza alcune zone.<\/p>\n<p>Camminando lungo i binari, ho notato un treno sul lato opposto: il sole illuminava solo ci\u00f2 che accadeva vicino ai finestrini e le scene all&#8217;interno dei vagoni sembravano piccole rappresentazioni teatrali incorniciate dal vetro. Ho iniziato a muovermi lungo la banchina con un <strong>75 mm<\/strong>, fotografando i viaggiatori in attesa della partenza e immaginando per ognuno una storia diversa, cercando di interpretare ci\u00f2 che intravedevo attraverso i finestrini.<\/p>\n<p>Quando sono arrivato davanti a un vagone in cui due ragazze gesticolavano animatamente, immerse in quella luce dorata, mi sono fermato subito: ho avuto la sensazione che potesse accadere qualcosa di speciale. E infatti \u00e8 successo. Un istante fugace, carico di intimit\u00e0, delicatezza e bellezza.<\/p>\n<p>Come quasi sempre accade nella street photography, l\u2019immagine \u00e8 stata il risultato di <strong>intuizione<\/strong>, <strong>pazienza<\/strong> e un pizzico di <strong>fortuna<\/strong>\u2026 e del fatto di avere la macchina fotografica pronta al momento giusto!<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"rgg-container\" data-rgg-id=\"3\">    <div class=\"rgg-imagegrid captions-overlay-hover-show captions-effect-slide_up \" data-rgg-id=\"3\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tenorio_3.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-2\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tenorio_3.jpg\" data-ratio=\"1.503008423586\" data-height=\"1662\" data-width=\"2498\" aria-label=\"\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                            <\/a>\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tenorio_1.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-2\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tenorio_1.jpg\" data-ratio=\"1.5102533172497\" data-height=\"1658\" data-width=\"2504\" aria-label=\"\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                            <\/a>\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tenorio_2.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-2\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tenorio_2.jpg\" data-ratio=\"1.5009019843656\" data-height=\"1663\" data-width=\"2496\" aria-label=\"\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                            <\/a>\n            <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"interviewer\">\n<p>Essere premiati in un contesto internazionale come <strong>URBAN<\/strong> \u00e8 un traguardo importante. Ci riporti al momento in cui hai ricevuto la notizia? Te lo aspettavi? Qual \u00e8 stata la tua prima reazione quando hai saputo della vittoria?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"interviewee\">\n<p>\u00c8 stata una sorpresa enorme. Per una serie di \u201ceventi sfortunati\u201d non ho potuto partecipare alla cerimonia, cosa che mi \u00e8 dispiaciuta molto\u2026 e ancora di pi\u00f9 quando ho scoperto di essere il <strong>vincitore assoluto<\/strong>!<\/p>\n<p>Faccio parte di una comunit\u00e0 molto attiva di street photography in Spagna, <strong>The Street Photography Club<\/strong>, fondata dal mio amico e straordinario fotografo <strong>Jota Barros<\/strong>. Qualche giorno dopo la cerimonia, un amico del gruppo si \u00e8 congratulato con me pubblicamente sui canali <strong>Telegram<\/strong> che usiamo ogni giorno. All\u2019inizio non capivo per cosa si stesse congratulando, ma nel messaggio aveva inserito un link. Ho cliccato\u2026 e sono rimasto senza parole.<\/p>\n<p>Ero talmente incredulo che ho scritto subito all\u2019organizzazione per chiedere se non si trattasse di un errore, magari un refuso e il vincitore fosse qualcun altro. Mi hanno risposto dopo pochi minuti: nessun errore!<\/p>\n<p>Negli ultimi anni ero stato finalista in alcuni festival con diverse immagini, ma questa \u00e8 stata la prima volta che ho ricevuto un premio vero e proprio. \u00c8 stata un\u2019emozione fortissima.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"interviewer\">\n<p>Come descriveresti il tuo linguaggio visivo? Ci sono fotografi, del passato o del presente, che hanno influenzato in modo particolare il tuo modo di guardare il mondo?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"interviewee\">\n<p>Una delle cose di cui sono pi\u00f9 consapevole quando scatto, seleziono o post-produco le mie foto, \u00e8 l&#8217;obiettivo di elevare le scene ordinarie. Cerco deliberatamente di sublimare quei momenti belli e fugaci che rischiano di passare inosservati, trasformandoli in qualcosa di memorabile che resti impresso nella mente. Metterne in luce l\u2019unicit\u00e0 significa, per me, trasformarli in qualcosa di poetico, inaspettato e aperto a interpretazioni pi\u00f9 profonde.<\/p>\n<p>Il <strong>colore<\/strong> ha un ruolo centrale nel mio lavoro. Non lo utilizzo soltanto come elemento visivo, ma come parte di un linguaggio emotivo che accentua la bellezza dei momenti che desidero preservare.<\/p>\n<p>Mi piace anche introdurre un leggero senso di <strong>mistero<\/strong>. Raramente mi interessa spiegare tutto con le mie immagini; preferisco creare fotografie che invitino all\u2019interpretazione, all\u2019ambiguit\u00e0, alla riflessione personale. Vorrei che chi guarda possa percepire che sta accadendo qualcosa oltre ci\u00f2 che \u00e8 immediatamente visibile, che c&#8217;\u00e8 una storia sospesa nel tempo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"interviewer\">\n<p>Come descriveresti il tuo linguaggio visivo? Ci sono fotografi, del passato o del presente, che hanno influenzato particolarmente il tuo modo di vedere il mondo?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"interviewee\">\n<p>Per quanto riguarda le influenze, ce ne sono tantissime! Uno degli artisti che ammiro di pi\u00f9 \u00e8 <strong>Trent Parke<\/strong>. \u00c8 curioso, perch\u00e9 la parte del suo lavoro che mi colpisce di pi\u00f9 \u00e8 spesso in bianco e nero\u2026 mentre io, finora, ho scattato solo a colori. Tuttavia, mi affascina il modo in cui le sue immagini non si limitano a estrarre qualcosa di straordinario dalla realt\u00e0, ma sembrano creare un mondo alternativo nascosto dentro il nostro. Alcuni suoi lavori mi lasciano letteralmente senza parole.<\/p>\n<p>Sono molto attratto anche dalla visione sottile e poetica di <strong>Rebecca Norris Webb<\/strong>. Ha una straordinaria capacit\u00e0 di rappresentare scene perfettamente riconoscibili, talvolta familiari, infondendo loro un\u2019emozione sincera e una poesia con cui mi sento profondamente in sintonia.<\/p>\n<p>E, per non rendere la risposta infinita, cito ancora <strong>Harry Gruyaert<\/strong>. Il suo uso del colore \u00e8 impressionante: riesce a trasformare scene ordinarie in immagini potenti, capaci di risultare allo stesso tempo narrative, surreali e addirittura astratte.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"interviewer\">\n<p>Facciamo ora un salto indietro: com&#8217;\u00e8 nato il tuo amore per la fotografia? \u00c8 stato un colpo di fulmine o un percorso maturato nel tempo? Si pu\u00f2 dire sia diventato il tuo mestiere o lo vedi come uno spazio di libert\u00e0 in cui rifugiarti per dare voce alle tue passioni?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"interviewee\">\n<p>Credo che il mio amore per le arti visive nasca dall\u2019infanzia e dalla passione dei miei genitori per il <strong>cinema<\/strong>. Negli anni \u201980 si potevano vedere i film solo al cinema, in televisione o, se si era fortunati (noi non lo eravamo!), con un videoregistratore. I miei parlavano sempre con entusiasmo di decine di film visti in passato, cos\u00ec sono cresciuto con una sorta di Olimpo cinematografico che non vedevo l\u2019ora di scoprire, diretto da registi che gi\u00e0 veneravo\u2026 pur non avendo ancora visto nemmeno un loro film! Quando finalmente ci riuscivo, magari perch\u00e9 passavano in TV, l&#8217;esperienza era quasi religiosa: li guardavo con autentica devozione.<\/p>\n<p>Quella passione ha acceso il mio interesse per i media e mi ha portato a studiare comunicazione e poi produzione audiovisiva. Ho lavorato in programmi televisivi, gestito produzioni, diretto alcuni cortometraggi e videoclip, dedicandomi alla fotografia in modo pi\u00f9 marginale. Tuttavia, lavorare con le immagini in movimento richiede spesso una troupe e un coordinamento complesso; col tempo mi sono stancato di quella macchina organizzativa e ho orientato la mia carriera altrove. Poi, nel <strong>2020<\/strong>, in piena <strong>pandemia<\/strong>, il mio amore per la fotografia \u00e8 rinato.<\/p>\n<p>La fotografia, per\u00f2, non \u00e8 la mia professione principale. Al contrario, credo di amarla ancora di pi\u00f9 proprio perch\u00e9 non \u00e8 la mia fonte di reddito. Questo mi d\u00e0 la libert\u00e0 di fare esattamente ci\u00f2 che voglio, con pochissima pressione, e di esprimermi in totale indipendenza.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"rgg-container\" data-rgg-id=\"4\">    <div class=\"rgg-imagegrid captions-overlay-hover-show captions-effect-slide_up \" data-rgg-id=\"4\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tenorio_4.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-3\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tenorio_4.jpg\" data-ratio=\"1.5090361445783\" data-height=\"1660\" data-width=\"2505\" aria-label=\"\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                            <\/a>\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tenorio_6.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-3\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tenorio_6.jpg\" data-ratio=\"1.500904159132\" data-height=\"1659\" data-width=\"2490\" aria-label=\"\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                            <\/a>\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tenorio_5.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-3\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tenorio_5.jpg\" data-ratio=\"1.5084337349398\" data-height=\"1660\" data-width=\"2504\" aria-label=\"\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                            <\/a>\n            <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"interviewer\">\n<p>Guardando al futuro, stai lavorando a un progetto specifico? C\u2019\u00e8 un messaggio particolare che speri di trasmettere attraverso le tue immagini?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"interviewee\">\n<p>Negli ultimi anni mi sono chiesto sempre pi\u00f9 spesso perch\u00e9 io scatti foto. Non ho ancora trovato una risposta pienamente soddisfacente (chi pu\u00f2 dire di averla trovata davvero?), ma questo processo mi ha aiutato a individuare alcuni fili conduttori nel mio archivio: temi e soggetti verso cui mi sento naturalmente attratto in modo quasi involontario.<\/p>\n<p>Ora mi interessa approfondire alcune di queste direzioni che sento particolarmente affini, magari provando a costruirci attorno un discorso pi\u00f9 strutturato.<\/p>\n<p>Ma, come dicevo, voglio farlo senza alcuna pressione. Se riuscir\u00f2 a far emergere un tema che mi emoziona davvero e a sviluppare un progetto specifico, sar\u00e0 meraviglioso.<\/p>\n<p>In caso contrario, continuer\u00f2 semplicemente a uscire e a cercare quelle piccole scintille di magia: un processo che, di per s\u00e9, mi regala pura gioia.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao Luis, grazie per aver trovato del tempo da dedicarci. Come ti presenteresti a chi ancora non ti conosce come fotografo? Ciao, grazie mille a voi per l\u2019intervista! 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