{"id":28102,"date":"2023-05-10T13:44:16","date_gmt":"2023-05-10T11:44:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/?p=28102"},"modified":"2024-05-27T15:39:07","modified_gmt":"2024-05-27T13:39:07","slug":"olivier-valsecchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/olivier-valsecchi\/","title":{"rendered":"Olivier Valsecchi"},"content":{"rendered":"<p>Nato nel 1979 a Parigi, <strong>Olivier Valsecchi<\/strong> utilizza la fotografia come mezzo per incarnare le emozioni della sua <strong>psych\u00e9<\/strong>. Dirigendo modelle nude <strong>come un direttore d&#8217;orchestra<\/strong>, orchestra immagini fantasmagoriche in cui i corpi, delineati in un drammatico chiaroscuro, sono privati del genere o dell&#8217;identit\u00e0 per essere semplicemente utilizzati come elementi di una <strong>narrazione<\/strong>. La sua prima serie &#8220;<strong>Dust<\/strong>&#8221; (2009) gli \u00e8 valsa il <strong>plauso internazionale<\/strong>, l&#8217;<strong>Hasselblad Masters Award<\/strong> &#8211; categoria Fine Art nel 2012 e <strong>numerose mostre in tutto il mondo<\/strong>. Le serie successive <strong>Klecksography<\/strong> (2012) e <strong>Drifting<\/strong> (2014) confermano un sofisticato <strong>senso della luce<\/strong> e un particolare mix di <strong>estetica<\/strong>, <strong>bizzarria<\/strong> ed <strong>emozione<\/strong>. Nel corso degli anni, Valsecchi ha sviluppato un&#8217;interpretazione unica e profonda della forma umana ed \u00e8 oggi considerato <strong>uno dei pi\u00f9 importanti nuovi rappresentanti della fotografia di nudo contemporanea<\/strong>. La bellezza e l&#8217;espressivit\u00e0 del corpo umano sono magnetiche nelle sue composizioni mistiche e spirituali. Le sue opere sono incentrate sui temi del ciclo, della nascita, della morte e della rinascita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BlackDust (2022)<\/strong> \u00e8 un progetto di tre anni che reinveste il tema dell&#8217;incarnazione e dei cicli vitali, caro a Valsecchi. Pur evidenziando la maestria fotografica dell&#8217;artista attraverso immagini quasi monocromatiche, Black Dust \u00e8 il capitolo finale della saga &#8220;<strong>I am Dust<\/strong>&#8221; di Valsecchi. Mentre &#8220;<strong>Dust<\/strong>&#8221; illustrava la nascita della cosmologia del fotografo, &#8220;<strong>Time of War<\/strong>&#8221; liberava queste creature nate dal caos infondendo loro un&#8217;anima e uno scopo: una battaglia da combattere. Sostituendo la cenere primordiale, questo stesso elemento che ha attraversato transitoriamente i cicli della vita e della morte, con polvere di carbone, Valsecchi ha realizzato una serie innovativa e potente. Macchiata dall&#8217;oscurit\u00e0 e dalla violenza dei racconti epici, l&#8217;energia prorompente dei suoi eroi ovidiani rimane resistente fino al capitolo finale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.oliviervalsecchi.com\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">www.oliviervalsecchi.com<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nato nel 1979 a Parigi, Olivier Valsecchi utilizza la fotografia come mezzo per incarnare le emozioni della sua psych\u00e9. Dirigendo modelle nude come un direttore d&#8217;orchestra, orchestra immagini fantasmagoriche in cui i corpi, delineati in un drammatico chiaroscuro, sono privati del genere o dell&#8217;identit\u00e0 per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28103,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[584,126,576],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28102"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28102"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32001,"href":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28102\/revisions\/32001"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}