{"id":27227,"date":"2023-02-15T13:27:58","date_gmt":"2023-02-15T12:27:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/?p=27227"},"modified":"2023-03-16T11:30:53","modified_gmt":"2023-03-16T10:30:53","slug":"interview-with-alain-schroeder-urbaninsights","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/it\/interview-with-alain-schroeder-urbaninsights\/","title":{"rendered":"Intervista a Alain Schroeder \/ #URBANinsights"},"content":{"rendered":"Gli #URBANinsights sono una serie di interviste esclusive e approfondimenti dedicati ai vincitori degli URBAN Photo Awards. L&#8217;#URBANinsights di oggi \u00e8 un&#8217;intervista ad Alain Schroeder, vincitore dell&#8217;edizione 2022 del concorso, per la categoria Projects &amp; Portfolios con il suo &#8220;Muay Thai Kids&#8221;, scelto da Shobha.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Grazie per aver trovato il tempo per quest&#8217;intervista, e congratulazioni per la sua vittoria con il progetto Muay Thai Kids, una serie fotografica che rappresenta la dura realt\u00e0 del vivere e sopravvivere sul ring.<\/strong><\/p>\n<p>In realt\u00e0 la Muay Thai \u00e8 talmente radicata nella cultura thailandese che pochissimi genitori la pensano cos\u00ec. Non ci vedono nulla di male, e neanche i bambini, che anzi sono orgogliosi di poter aiutare le loro famiglie. \u00c8 semplicemente un normale stile di vita. Ho visto madri, padri e nonni fare il tifo a bordo ring; intere famiglie che preparavano i bambini ai combattimenti.<\/p>\n<p>Personalmente, non apprezzo l&#8217;aspetto delle scommesse che riguarda questo sport. La posta in gioco carica i bambini di troppa pressione.<\/p>\n<p>Sono d&#8217;accordo con i medici della Mahidol University della Thailandia che, dopo aver confrontato le scansioni cerebrali dei bambini-lottatori con quelle dei non lottatori, hanno concluso che permettere ai ragazzi di et\u00e0 inferiore ai 15 anni di combattere potrebbe provocare diversi danni al cervello.<\/p>\n<p>Poco tempo fa, dopo la morte di un ragazzo durante un incontro, i legislatori thailandesi hanno nuovamente proposto di vietare le gare ai bambini con meno di 12 anni, ma questa legge non \u00e8 stata ancora approvata. La mentalit\u00e0 sta lentamente cambiando e le autorit\u00e0 thailandesi (e altre persone istruite) iniziano a prendere in considerazione la salute dei bambini, ma il problema \u00e8 che questi bambini-lottatori non provengono da famiglie benestanti. Molti vengono da comunit\u00e0 povere (di solito dalla regione dell&#8217;Isan) dove la Muay Thai garantisce loro uno stipendio minimo per vivere, spesso anche molto pi\u00f9 elevato di quello che i genitori riescono a guadagnare. Risolvere questo problema \u00e8 il primo passo verso il cambiamento.<\/p>\n<p><strong>Quanto tempo ha impiegato per portare a termine questo progetto dal momento in cui le \u00e8 venuto in mente? Come ha organizzato il progetto, anche in termini di collegamenti, logistica, ecc.?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Avevo gi\u00e0 in mente questo progetto da qualche anno. Ho molti fascicoli con tutte le tematiche che voglio trattare nei vari paesi. Volevo mostrare la Muay Thai praticata dai bambini e non dagli adulti. Avevo visto una foto di un bambino di 5 o 6 anni, con i guantoni da box e uno sguardo spaventato e subito \u00e8 nata l&#8217;idea di realizzare questa serie.<\/p>\n<p>Sono andato in Thailandia nel dicembre del 2021, quando le restrizioni per il COVID-19 erano state allentate e i combattimenti erano stati ripristinati. Ho iniziato a scattare in una palestra nel nord-est della Thailandia. Ho seguito e fotografato questi pugili in palestra, a scuola, a casa&#8230; e poi anche durante la settimana di gare a Surin a cui hanno partecipato anche molti altri giovani pugili, per un totale di tre settimane.<br \/>\nI thailandesi sono molto amichevoli e accoglienti, quindi non ho avuto nessun problema.<br \/>\nVedere i ragazzi che si allenavano con disciplina e dedizione \u00e8 stato davvero emozionante. Come in tutti gli altri sport, i ragazzi sviluppano abilit\u00e0 sia mentali che fisiche che li accompagneranno per tutta la vita, ma mi sembrava che l&#8217;allenamento da solo non bastasse a descrivere questa realt\u00e0 nel suo complesso, ed \u00e8 per questo che ho deciso di assistere per sei serate al torneo di Muay Thay a Surin. Le gare sono tutta un&#8217;altra storia. Al di l\u00e0 del dolore fisico, ho visto la pressione da parte delle famiglie e degli allenatori, per non parlare dei colpi continui che potrebbero compromettere la salute dei ragazzi. Ho voluto mostrare cosa succede sul ring in modo che le persone possano farsi un\u2019opinione riguardo i combattimenti tra bambini.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;immagine del bambino che dorme stringendo un pupazzo tra le braccia evidenzia il netto contrasto tra la violenza di questo sport e l&#8217;innocenza di una tenera et\u00e0, oltre ad alludere a cosa si rischia di perdere praticando questo sport.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<div class=\"rgg-container\" data-rgg-id=\"4\">    <div class=\"rgg-imagegrid captions-overlay-hover-show captions-effect-slide_up \" data-rgg-id=\"4\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1.png\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-3\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1.png\" data-ratio=\"1.4977777777778\" data-height=\"675\" data-width=\"1011\" aria-label=\"Photo by Alain Schroeder, a kid hugging a teddy bear\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                <span class=\"rgg-caption-container\"><span class=\"rgg-caption\"><span class=\"rgg-inner-caption\">Alain Schroeder<\/span><\/span><\/span>            <\/a>\n            <\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Dove si trovava e cosa ha pensato quando ha visto questa scena?<br \/>\n<\/strong>I bambini si svegliano di fatto molto presto e a volte vanno a correre prima di andare a scuola. Alle 16:00 quindi sono gi\u00e0 stanchi e di solito si riposano un po&#8217; prima dell&#8217;allenamento del pomeriggio dalle 17:00 alle 18:30.<br \/>\nPochi giorni prima che scattassi la foto, questo bambino (10 anni) era stato proclamato campione del mondo a Bangkok nella sua categoria di peso. L&#8217;aspetto positivo \u00e8 che fortunatamente fuori dal ring i bambini si comportano ancora come tali. Il fine settimana successivo l&#8217;ho visto giocare per ore con gli amici vicino alla palestra.<\/p>\n<p><strong>In tutto il mondo, e soprattutto nei paesi in via di sviluppo, i bambini sono mandati a lavorare per contribuire al sostentamento della famiglia, mentre altre volte sono coinvolti in alcune pratiche tradizionali radicate nella religione, nella cultura o nella storia.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Quando passi molto tempo insieme alle persone, inizi a comprendere le loro motivazioni. La Muay Thai offre ai ragazzi di modeste origini e alle loro famiglie l&#8217;opportunit\u00e0 di un futuro migliore. \u00c8 importante capire il contesto.<\/p>\n<p>Ho scelto di proposito lo scatto del bambino che piange nel proprio angolo del ring come ultima immagine della serie. L&#8217;arbitro si \u00e8 subito accorto che era in difficolt\u00e0 e ha interrotto l&#8217;incontro. Dall\u2019espressione e dal linguaggio del corpo del bambino si capiva chiaramente che non voleva continuare. Le cause sono evidenti: la giovane et\u00e0, la mancanza di protezioni e la pressione dell\u2019essere sul ring. Ma quando pensiamo a questa realt\u00e0, dobbiamo anche cercare di capire il punto di vista dei thailandesi, certamente molto diverso dal nostro.<\/p>\n<p>Sono contrario allo sfruttamento dei bambini a scopo di intrattenimento o a scopo di lucro, e anche se la Muay Thai \u00e8 un antico sport thailandese non significa che deve essere praticato senza regole.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 un motivo particolare per cui ha scelto di raccontare la storia sicuramente importante dei Muay Thai Kids piuttosto che magari quella dei bambini che lavorano nei campi o negli hotel in rovina?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>La Muay Thai \u00e8 un&#8217;arte marziale antica, fortemente radicata e rispettata nella cultura thailandese. \u00c8 un tipo di combattimento violento che richiede disciplina, resistenza mentale e impegno, ma \u00e8 anche molto altro. L&#8217;onore, il rispetto, e gli insegnamenti rituali e religiosi giocano un ruolo altrettanto importante.<\/p>\n<p>Ho iniziato questo progetto in una palestra gestita da una donna canadese e da un uomo thailandese. Sono rimasto stupito dalla dedizione di tutti i lottatori (ragazze e ragazzi dai 6 ai 20 anni), che si impegnano volentieri a rispettare la severa disciplina che viene loro imposta. Ogni giorno vanno a correre, colpiscono sacchi pieni di sabbia, fanno flessioni e addominali per avere pi\u00f9 forza. Si divertono e si sforzano di migliorare. Si tratta di uno sport faticoso che richiede molto impegno. Intanto vanno tutti a scuola per ricevere comunque un&#8217;educazione. In questa palestra, i ragazzi possono scegliere se combattere sul ring o allenarsi soltanto, e se vogliono smettere non ci sono problemi. Non funziona cos\u00ec in altre palestre gestite solo da gente del posto.<\/p>\n<p>Parlando delle mie sensazioni, posso dire che durante la settimana di gare a Surin, ho avuto paura che potesse succedere qualcosa di brutto, per\u00f2 mi sono subito accorto che gli arbitri sono estremamente attenti e prudenti nei confronti dei pugili pi\u00f9 giovani (dai 6 ai 10 anni). Interrompono l&#8217;incontro non appena un ragazzo inizia a sopraffare l&#8217;altro. Non ho visto infortuni. Bisogna anche dire che i bambini hanno poca tecnica e poca potenza. Il 90% dei pugni che tirano non sfiorano neanche l&#8217;avversario. Colpiscono l&#8217;aria praticamente.<\/p>\n<div class=\"rgg-container\" data-rgg-id=\"5\">    <div class=\"rgg-imagegrid captions-overlay-hover-show captions-effect-slide_up \" data-rgg-id=\"5\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_12.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-4\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_12.jpg\" data-ratio=\"1.4994232987313\" data-height=\"867\" data-width=\"1300\" aria-label=\"\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                <span class=\"rgg-caption-container\"><span class=\"rgg-caption\"><span class=\"rgg-inner-caption\">Alain Schroeder<\/span><\/span><\/span>            <\/a>\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_10.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-4\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_10.jpg\" data-ratio=\"1.4994232987313\" data-height=\"867\" data-width=\"1300\" aria-label=\"\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                <span class=\"rgg-caption-container\"><span class=\"rgg-caption\"><span class=\"rgg-inner-caption\">Alain Schroeder<\/span><\/span><\/span>            <\/a>\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_07.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-4\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_07.jpg\" data-ratio=\"1.4994232987313\" data-height=\"867\" data-width=\"1300\" aria-label=\"\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                <span class=\"rgg-caption-container\"><span class=\"rgg-caption\"><span class=\"rgg-inner-caption\">Alain Schroeder<\/span><\/span><\/span>            <\/a>\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_06.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-4\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_06.jpg\" data-ratio=\"1.4994232987313\" data-height=\"867\" data-width=\"1300\" aria-label=\"\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                <span class=\"rgg-caption-container\"><span class=\"rgg-caption\"><span class=\"rgg-inner-caption\">Alain Schroeder<\/span><\/span><\/span>            <\/a>\n            <\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Considerando che la Muai Thai non \u00e8 uno sport per deboli di cuore e aggiungerei anche di stomaco, e che molti ci pensano due volte prima di assistere a questo tipo di spettacolo, qual era l&#8217;obiettivo che sperava di raggiungere documentando questa pratica per un pubblico cos\u00ec vasto? E in che modo spera che questo progetto possa influenzare la comunit\u00e0 locale direttamente coinvolta?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>La parte positiva di questo sport \u00e8 sicuramente l&#8217;allenamento. Ho praticato diversi sport (tennis, nuoto, calcio&#8230;) quando ero molto piccolo (6-7 anni), e apprezzo davvero le lezioni di vita che ho ricevuto: duro lavoro, disciplina, correttezza, rispetto per gli altri. Stare in palestra e far parte di una squadra tiene i ragazzi lontano dai guai, dalle droghe, dall&#8217;alcool, dalla prostituzione&#8230;<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto negativo sono i possibili rischi per la salute dei ragazzi. Se le famiglie fossero in grado di mantenersi da sole senza l&#8217;aiuto dei figli, sarebbe un vantaggio per tutti.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 locale coinvolta nel progetto probabilmente non lo vedr\u00e0 mai, ma se dovesse succedere, \u00e8 comunque difficile prevedere le loro reazioni. Probabilmente sarebbero orgogliosi di essere al centro dell&#8217;attenzione in un media europeo.<\/p>\n<p><strong>In tutti i progetti in Asia su cui ha lavorato, tra cui \u201cDead Goat Polo\u201d, \u201cKid Jockeys\u201d, \u201cKushti\u201d, \u201cMoharram\u201d, \u201cLiving for Death\u201d, \u201cMuay Thai Kids\u201d e non solo, un senso di spettacolarit\u00e0 e teatralit\u00e0 fa da filo conduttore, sia per le scene drammatiche che per le pratiche pi\u00f9 inconsuete, forse addirittura sorprendenti per un pubblico occidentale, ma pi\u00f9 familiari a uno non occidentale.<br \/>\nLa scelta dei temi \u00e8 premeditata in base al tipo di pubblico che vuole raggiungere?<br \/>\n<\/strong>No.<\/p>\n<p><strong>Sceglie allora di qualcosa che l&#8217;appassiona personalmente? Cosa ricerca prima di prendere una decisione riguardo un progetto?<br \/>\n<\/strong>Mi piace raccontare storie in maniera personale e visiva. Cerco di essere imparziale nel senso che non voglio fuorviare il pubblico su quello che ho visto, ma comunque tento sempre di raccontarlo in maniera personale attraverso la giusta inquadratura, l&#8217;uso del colore o del bianco e nero&#8230; Scattare una serie di fotografie permette di comprendere meglio una storia. Di solito non scatto foto singole. Ragiono pi\u00f9 in termini di serie. L&#8217;editing \u00e8 fondamentale. Si possono raccontare anche due storie diverse in base a dove si decide di mettere l&#8217;accento. Entrambe per\u00f2 devono essere vere.<\/p>\n<p><strong>Il nostro lavoro ci definisce tanto quanto noi definiamo il nostro lavoro. Con la realizzazione del progetto &#8220;Muay Thai Kids&#8221; \u00e8 cambiato qualcosa in lei, magari ha una nuova mentalit\u00e0 o sensibilit\u00e0, o altro?<\/strong><br \/>\nNo, ma semplicemente perch\u00e9 negli ultimi 50 anni ho passato cos\u00ec tanto tempo in Asia che ho capito perch\u00e9 esistono queste realt\u00e0 in questi paesi. Ma ci tengo a precisare che resto comunque contrario a questi combattimenti.<\/p>\n<p><strong>E poi, tra tutti i progetti che ha realizzato, quale ha avuto il maggiore impatto sulla sua personale visione della vita, o magari ha portato a un cambio di prospettiva nel modo di vedere la societ\u00e0 o qualcos&#8217;altro?<br \/>\n<\/strong>Quello in Afghanistan del 1974. Sono arrivato in Afghanistan dal confine iraniano nel tardo pomeriggio.<br \/>\nDietro di me il sole illuminava la polverosa strada principale di Herat (Afghanistan occidentale).<br \/>\nHo visto uomini col turbante, carri trainati da cavalli, donne con il velo: \u00e8 stato visivamente magico,<br \/>\ncome entrare in un&#8217;altra dimensione.<br \/>\nNon mi era mai capitato di assistere a un cambio di scena cos\u00ec drastico. \u00c8 stato come<br \/>\ntornare indietro nel tempo nel Medio Evo. Sono tornato diverse volte in Afghanistan,<br \/>\nl&#8217;ultima \u00e8 stata nel 1978, un anno prima dell&#8217;invasione da parte della Russia, e poi a causa della<br \/>\nguerra non ci sono potuto andare per 30 anni. Nel 2015 sono ritornato in Afghanistan per qualche<br \/>\ngiorno passando per il Tajikistan. Non era cambiato niente. La gente \u00e8 sempre cos\u00ec accogliente.<br \/>\n\u00c8 come se fosse un paese sospeso nel tempo.<\/p>\n<p><strong>In qualit\u00e0 di fotoreporter e fotografo documentarista che ha girato il mondo per raccontare storie attraverso veri e propri scenari visivi che riescono immediatamente ad attirare l&#8217;attenzione anche degli sguardi pi\u00f9 distratti, cosa ne pensa di questo mondo in via di globalizzazione dove le culture native stanno perdendo la loro unicit\u00e0 (e la loro identit\u00e0 secolare) uniformandosi sempre di pi\u00f9 alle &#8220;influenze modernizzanti&#8221; diffuse dai media globali e da altre fonti? Crede che il mondo intero stia perdendo un prezioso patrimonio culturale? Se s\u00ec, \u00e8 anche questo uno dei motivi che in qualche modo la spinge a continuare su questa strada? E inoltre, la fotografia potrebbe contribuire a rallentare questo fenomeno, o magari proprio invertire la tendenza in futuro, a meno che non sia gi\u00e0 troppo tardi?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Difficile da dirsi. Tutti sperano in una vita migliore e i genitori vorrebbero un futuro migliore per i propri figli senza dover rinunciare alle usanze o alle tradizioni che rappresentano un valore immenso per le loro societ\u00e0. La fotografia pu\u00f2 sicuramente sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica illustrando e documentando le pratiche culturali e le questioni economiche e sociali che ne derivano, ma \u00e8 poco probabile che da sola riesca a rallentare o invertire qualsiasi tendenza. Per preservare in maniera efficace il patrimonio culturale in un mondo in continua evoluzione, \u00e8 necessaria una combinazione di educazione, iniziative per promuovere la conservazione del patrimonio e azioni di governo.<\/p>\n<p>Kid Jockeys \u00e8 un buon esempio di una tradizione che continua e si evolve in un mondo moderno. In poche parole, la serie rappresenta intrepidi fantini-bambini dai 5 ai 10 anni che cavalcano senza sella, a piedi nudi e con poche protezioni, raggiungendo una velocit\u00e0 di oltre 80 chilometri orari su cavalli di piccola taglia tipici di quella regione (Sumbawa, Indonesia). Passando parecchio tempo in pista, ho iniziato a perfezionare il mio approccio alle serie. All&#8217;inizio pensavo che si trattasse solo di sport, ma quando ho scoperto i rituali fuori dalla pista, ho iniziato a modificare le foto per poter rappresentare l&#8217;intera storia. Mi ha colpito anche il contrasto tra il moderno stile di vita indonesiano, quest&#8217;usanza locale, e il modo in cui le persone hanno scelto di portare avanti la propria passione con i cavalli. Nell&#8217;arco di pi\u00f9 di un secolo questa tradizione delle corse non \u00e8 mai cambiata.<\/p>\n<p>L&#8217;unico aspetto che non ho apprezzato \u00e8 stato il fatto che i bambini non indossassero caschi. Senza sella e a piedi nudi va bene, ma \u00e8 chiaro (o dovrebbe essere chiaro) che, nonostante l\u2019assistenza medica, \u00e8 quasi inevitabile che qualcuno prima o poi cada. E quando succeder\u00e0, un casco potrebbe salvargli la vita o almeno limitare i danni della caduta. Be&#8217;, gli adulti dovrebbero saperlo&#8230;<\/p>\n<p><strong>Da dove trae ispirazione per sviluppare e allenare il suo occhio fotografico &#8211; film, libri, fotografi? Qual \u00e8 la sua frase preferita sulla fotografia?<br \/>\n<\/strong>Mi interessa soprattutto rappresentare in maniera dettagliata le storie delle persone e dell\u2019ambiente in cui vivono. Mi affascinano le diverse culture, i modi di vivere, i rituali e le usanze. Quello che cerco di fare \u00e8 raccontare una storia in 10-15 immagini catturando l&#8217;essenza di un istante con la giusta luce e una perfetta inquadratura.<\/p>\n<p>In qualsiasi situazione, c&#8217;\u00e8 sempre una bella fotografia da scattare.<\/p>\n<p><strong>In che modo la sua esperienza nell&#8217;ambito del fotoreportage ha influenzato il suo approccio alla fotografia? E questo approccio \u00e8 cambiato nel corso degli anni?<br \/>\n<\/strong>Un aspetto importante del fotoreportage \u00e8 che la luce deve contribuire a raccontare la storia, un concetto difficile da spiegare in poche parole. Qualche mese fa mi \u00e8 stato chiesto di esaminare alcuni portfolio e mi sono accorto che diversi fotografi non avevano proprio capito come usare la luce per creare la giusta atmosfera nelle loro serie. \u00c8 un po&#8217; come quando nei film piove sempre quando sta per succedere qualcosa di triste o sta per essere commesso un omicidio. Poi un fotografo mi ha mostrato alcune immagini della sua serie scattate di notte che raffiguravano le fabbriche nel centro di una citt\u00e0 del Brasile: era proprio quella la luce giusta per questo tema. Andava bene perch\u00e9, dato che alcune parti dell&#8217;immagine erano molto scure, si potevano vedere le finestre ben illuminate con le persone all&#8217;interno. La stessa foto scattata in pieno giorno non sarebbe stata altrettanto interessante. La scelta del momento in cui scattare la foto a volte \u00e8 importante tanto quanto la foto in s\u00e9, ma ovviamente non sempre c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di decidere.<\/p>\n<p><strong>Cosa direbbe a qualcuno che vuole approcciarsi alla fotografia documentaria per potersi fare strada in questo campo? Di solito si consiglia di seguire i propri interessi, lei invece consiglierebbe ai fotografi di pensare pi\u00f9 in grande e andare a documentare, sia a livello locale che regionale, qualcosa che possa interessare l&#8217;intera umanit\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Iniziamo col consiglio che a me \u00e8 mancato quando ero un giovane fotografo. Ho iniziato a studiare<br \/>\nfotografia nel 1971. Ho avuto bravissimi insegnanti di laboratorio di fotografia in bianco e nero<br \/>\n(ovviamente analogica al tempo, e che comunque mi ha aiutato molto nel corso della mia carriera),<br \/>\nma purtroppo nessuno mi ha insegnato nulla nel campo del fotoreportage.<br \/>\nHo dovuto imparare tutto da solo quando ho iniziato come fotografo sportivo professionista.<br \/>\nPer esempio, nel 1974, durante le vacanze estive, ho viaggiato dal Belgio all&#8217;Afghanistan in<br \/>\nautostop passando per Europa, Turchia e Iran, per il progetto scolastico finale.<br \/>\nLungo la strada ho fotografato la gente del posto ma mi sono &#8220;dimenticato&#8221; di realizzare una serie<br \/>\nanche su quei ragazzi di vent&#8217;anni chiamati &#8220;hippy&#8221; che viaggiavano per il mondo. Al tempo<br \/>\nnon mi ero resto conto valore giornalistico di quella particolare storia perch\u00e9<br \/>\nnon avevo esperienza nel campo del fotoreportage, ma avevo piuttosto un approccio estetico<br \/>\nalla fotografia.<\/p>\n<p>Se devo dare un consiglio, devo prima raccontare un&#8217;esperienza interessante di quando ero<br \/>\nun fotografo sportivo professionista. Per molti anni sono stato invitato a partecipare alla<br \/>\nrealizzazione del libro &#8220;il Roland Garros visto dai 20 migliori fotografi di tennis del mondo&#8221;<br \/>\ndi cui si occupava Yann Arthus-Bertrand, famoso regista e fotografo francese. Nell&#8217;ambito del<br \/>\nRoland Garros l&#8217;idea era che ogni giorno 20 fotografi presentassero<br \/>\nqualche bella foto da esporre immediatamente. Yann avrebbe poi selezionato<br \/>\nle migliori immagini per il libro. A volte non mi selezionavano neanche per l&#8217;esposizione!<br \/>\nMa ogni giorno i miei colleghi riuscivano a scattare belle foto laddove io magari non avevo visto<br \/>\nniente di speciale. Potevano aver trovato una nuova postazione, un nuovo modo di vedere le cose<br \/>\nda una diversa prospettiva, o potevano aver scattato foto di notte dopo le partite, ecc.<br \/>\nChe cosa significa? Che le foto ci sono, esistono gi\u00e0. Ti devi solo chiedere:<br \/>\nin che modo posso fare una bella foto e qual \u00e8 la postazione migliore per scattare?<br \/>\nPoi devi trovare il posto e il momento giusto (intendo aspettare che arrivi e non farlo arrivare).<br \/>\nBisogna quindi tener presente che le immagini gi\u00e0 &#8220;esistono&#8221; in un certo senso, e che se non le<br \/>\nimmortalo io, sar\u00e0 un altro fotografo nello stesso posto che trover\u00e0 il modo di renderle visibili.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 sempre una bella fotografia da scattare, basta lavorare sodo per riuscire a immortalarla.<br \/>\nQuest&#8217;idea non mi abbandoner\u00e0 mai.<\/p>\n<div class=\"rgg-container\" data-rgg-id=\"6\">    <div class=\"rgg-imagegrid captions-overlay-hover-show captions-effect-slide_up \" data-rgg-id=\"6\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_08.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-5\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_08.jpg\" data-ratio=\"1.4994232987313\" data-height=\"867\" data-width=\"1300\" aria-label=\"Alain Schroeder, Muay Thai Kids\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                <span class=\"rgg-caption-container\"><span class=\"rgg-caption\"><span class=\"rgg-inner-caption\">Alain Schroeder<\/span><\/span><\/span>            <\/a>\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_09.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-5\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_09.jpg\" data-ratio=\"1.4994232987313\" data-height=\"867\" data-width=\"1300\" aria-label=\"Alain Schroeder, Muay Thai Kids\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                <span class=\"rgg-caption-container\"><span class=\"rgg-caption\"><span class=\"rgg-inner-caption\">Alain Schroeder<\/span><\/span><\/span>            <\/a>\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_11.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-5\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_11.jpg\" data-ratio=\"1.4994232987313\" data-height=\"867\" data-width=\"1300\" aria-label=\"Alain Schroeder, Muay Thai Kids\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                <span class=\"rgg-caption-container\"><span class=\"rgg-caption\"><span class=\"rgg-inner-caption\">Alain Schroeder<\/span><\/span><\/span>            <\/a>\n                    <a href=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_05.jpg\" data-rel=\"rgglightbox-gallery-5\" rel=\"rgg\"  class=\"rgg-disabled size-full rgg-img rl-gallery-link\"  data-src=\"https:\/\/www.urbanphotoawards.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Alain-Schroeder-Muay-Thai-Kids-_P_05.jpg\" data-ratio=\"1.4994232987313\" data-height=\"867\" data-width=\"1300\" aria-label=\"Alain Schroeder, Muay Thai Kids\" title=\"\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n                <span class=\"rgg-caption-container\"><span class=\"rgg-caption\"><span class=\"rgg-inner-caption\">Alain Schroeder<\/span><\/span><\/span>            <\/a>\n            <\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli #URBANinsights sono una serie di interviste esclusive e approfondimenti dedicati ai vincitori degli URBAN Photo Awards. 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