Salvo Galano
Salvo Galano è un fotografo di ritratto il cui lavoro esplora l’incontro con l’altro e la creazione di un momento di fiducia davanti alla macchina fotografica. Ha iniziato a fotografare all’età di quattordici anni, quando ha scoperto che una fotocamera lo faceva sentire più a suo agio di una chitarra o di un pallone da calcio. Da allora non ha più smesso.
Dopo aver studiato Grafica Pubblicitaria e essersi specializzato in Fotografia a Milano, si è trasferito a Londra nel 1989, dove ha iniziato a lavorare in ambito editoriale. Dal 1995 al 2001 ha vissuto a New York, collaborando con riviste italiane e internazionali e realizzando campagne pubblicitarie. Nel 1998, grazie a un progetto dedicato a una comunità della foresta amazzonica, ha ricevuto una fellowship dalla Guggenheim Memorial Foundation di New York. Da quell’esperienza sono nati Sidewalk Stories (PowerHouse Books, NY), seguito da Facial Landscapes (Cappelletti Arte Contemporanea) e L’isola (Peliti Associati), tre libri che esplorano il volto umano come paesaggio e come racconto di identità.
Le sue fotografie sono state esposte in Italia, Stati Uniti, Francia, Paesi Bassi, Serbia e Spagna. A un certo punto ha sentito il bisogno di portare altrove il proprio sguardo, anche fisicamente. Da questa esigenza sono nate due mostre subacquee: Passaggio a Sud-Est (2014), nelle acque dell’isola di Ponza, e Stars – Humanity Is the Best Blessing of Mankind (2016), nel mare di Lampedusa, concepita come riflessione sull’integrazione nel cuore simbolico dei flussi migratori europei. Portare la fotografia a un’altra profondità ha rappresentato per lui un passaggio naturale.
Vive e lavora tra progetti editoriali, pubblicitari, di design ed espositivi, mantenendo una costante attenzione al ritratto come spazio di relazione e alla fotografia come esperienza condivisa.


