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Prima tappa del viaggio verso Trieste Photo Days 2026: URBAN Photo Awards al Trieste Airport

Prima tappa del viaggio verso Trieste Photo Days 2026: URBAN Photo Awards al Trieste Airport

URBAN Photo Awards torna al Trieste Airport. Dal 7 agosto al 30 settembre 2026 il primo piano dello scalo giuliano ospita una nuova mostra collettiva firmata URBAN: un appuntamento ormai consolidato, che ogni anno trasforma l’aeroporto in uno spazio espositivo e apre il viaggio verso Trieste Photo Days in programma dal 22 al 25 ottobre.

Il Trieste Airport è oggi un hub di riferimento per il Friuli Venezia Giulia e per un ampio bacino transfrontaliero: quasi 2 milioni di passeggeri l’anno, un traffico in crescita da tre stagioni consecutive e una rete di collegamenti in continua espansione, con nuove destinazioni italiane ed europee. Un pubblico sempre più ampio e internazionale, per il quale l’aeroporto diventa anche luogo di incontro tra mobilità, cultura e territorio.


Una selezione tra migliaia di immagini

Le oltre 200 fotografie in mostra sono state scelte tra le migliaia di proposte che ogni anno raggiungono URBAN da fotografi di tutto il mondo. Sono immagini che raccontano il presente delle città con linguaggi molto diversi tra loro, dal reportage più asciutto alla ricerca visiva più sperimentale.

Tra queste immagini trovano spazio otto portfolio, e gli approcci non potrebbero essere più diversi: il reportage ambientale, la ricerca sulle forme dell’architettura, la street photography, l’indagine interiore. Diversi anche i luoghi: il litorale romano e le strade di New York, il Capitol Complex di Chandigarh e una piccola isola delle Azzorre, il Bosforo d’inverno. A tenerli insieme è una domanda comune: che cosa succede a un luogo quando le persone lo attraversano, e che cosa resta quando se ne vanno. Difficile immaginare un luogo più adatto di un aeroporto per porsela.


Adriano Marchesi – Deep Blue
Il litorale di Fiumicino, dove dal 2010 si costruisce un porto oggi destinato a diventare scalo crocieristico. Tra il faro, i bilancioni e la palude salmastra, un’area sospesa da più di dieci anni tra mare e cemento.

Donatella Venturi – Utopia e contrasti a Chandigarh
Le geometrie del Capitol Complex progettato da Le Corbusier, dove la quasi totale assenza della figura umana amplifica scala, silenzio e sospensione. Un paesaggio urbano che contraddice l’immaginario corrente delle città indiane.

Thierry Gonzalez – Le Seuil
Un viaggio in paesaggi psicologici senza destinazione, dove i riferimenti familiari vacillano. La presenza del fotografo affiora tra le architetture come apparizione fragile, sulla soglia tra memoria e assenza.

Marcel Van Beek – After the Footfall
Il progressivo ritirarsi della presenza umana dallo spazio urbano. Scale, biciclette, graffiti, sottopassi e cantieri registrano quello che resta dopo il passaggio dei corpi: non vuoto, ma traccia.

Peter Wach – Moments Preserved, 2026
Istanti di strada raccolti tra California, Cleveland, Totnes, Philadelphia e New York, tenuti insieme dalla stessa attenzione al momento in cui una scena si compone.

Imiro Vlad – Su gibi git, su gibi gel
Inverni passati sul Bosforo, nella nebbia e nel buio di Istanbul, per registrare la nostalgia di una generazione verso la città che cambia. Il ponte del traghetto come luogo di conforto e introspezione.

Nadezhda Kosenko – Tied to the Tradition
La Tourada à Corda dell’isola di Terceira, alle Azzorre, guardata dal lato delle persone: i volti concentrati dei pastores, la fune come filo che lega la comunità di generazione in generazione.

Kevin You – Encounters
Parchi, piazze, stazioni e strade dove le traiettorie di sconosciuti si sovrappongono per caso. Movimenti separati che per un istante compongono una scena sola.


Perché al Trieste Airport

Per gli autori selezionati è un’occasione preziosa: esporre in una vetrina internazionale, davanti a un pubblico che incontra le loro fotografie senza averle cercate. Per l’aeroporto è un modo di dare spazio a linguaggi visivi capaci di raccontare il presente, valorizzando sensibilità artistiche locali e internazionali.

Un’esperienza accessibile a tutti

La mostra è aperta al pubblico e a ingresso gratuito, visitabile durante gli orari di apertura dell’aeroporto, nell’area espositiva al primo piano. Passeggeri e visitatori potranno godersi questa straordinaria selezione di immagini in attesa del volo, trasformando il tempo di attesa in un momento piacevole e stimolante.

Un aeroporto in continua crescita

Il costante percorso di sviluppo del Trieste Airport, oggi sempre più riconosciuto come hub di riferimento per il Friuli Venezia Giulia e per un ampio bacino transfrontaliero, continua ad ampliare il pubblico che ogni giorno attraversa i suoi spazi, trasformando l’aeroporto anche in un luogo di incontro tra mobilità, cultura e territorio.

Il 2025 si è chiuso con un record di traffico, 1.651.702 passeggeri e una crescita del 25% sull’anno precedente, terzo anno consecutivo in positivo; per il 2026 lo scalo punta a superare quota 1,7 milioni di passeggeri.

A sostenere questa crescita è soprattutto l’ampliamento della rete di collegamenti. Alle destinazioni entrate in servizio nel 2025, Lamezia Terme, Praga, Stoccolma e Rotterdam, si sono aggiunti quest’anno il volo Ryanair per Tirana e i collegamenti di Aeroitalia, sesta compagnia di linea a operare da Trieste, che dallo scalo raggiunge Salerno, Milano Linate e, per la stagione estiva, Alghero e Olbia.

Lo sviluppo del network proseguirà anche nella stagione invernale 2026-2027, per la quale sono già stati annunciati il nuovo collegamento Ryanair per Malaga, operativo da novembre, e il collegamento Wizz Air per Napoli, in partenza da dicembre 2026. 

L’impegno del Trieste Airport nel rafforzare il proprio ruolo di porta d’accesso al territorio non si limita all’ampliamento dei collegamenti: lo scalo continua a investire nella qualità dei servizi, nell’intermodalità e nella promozione del Friuli Venezia Giulia, e nel febbraio 2027 ospiterà Connect, il principale forum internazionale dedicato allo sviluppo delle rotte aeree. 

Questo costante incremento dei flussi di passeggeri rappresenta un’importante opportunità per valorizzare anche l’offerta culturale dell’aeroporto. Le mostre fotografiche ospitate negli spazi dello scalo consentono infatti a centinaia di migliaia di viaggiatori di entrare in contatto con il lavoro degli autori URBAN e con una rassegna di respiro internazionale come il Trieste Photo Days, rafforzando il ruolo del Trieste Airport non solo come infrastruttura di mobilità, ma anche come luogo di promozione culturale, artistica e del territorio.

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